Protezione dei dati per fiduciarie: nuova LPD, salari e dati dei clienti

A cura di Advisorn · aggiornato il 26 ottobre 2026

In breve

Una fiduciaria è titolare del trattamento per i dati dei propri clienti e collaboratori, ma è di regola responsabile del trattamento quando tiene i salari o la contabilità per un cliente (art. 9 LPD). Per questi mandati serve un contratto di trattamento con ogni cliente, misure di sicurezza adeguate a dati finanziari e salariali e l'obbligo di avvisare subito il cliente in caso di violazione (art. 24 cpv. 3 LPD).

I dati tipici

  • dati dei clienti e delle loro persone di contatto;
  • salari, dati AVS, imposta alla fonte e assicurazioni sociali dei collaboratori dei clienti;
  • dichiarazioni d'imposta, estratti bancari e contabilità;
  • certificati medici e assenze per malattia, per le assicurazioni;
  • i dati del proprio personale.

Dati degni di particolare protezione

Nei salari si nascondono dati degni di particolare protezione: l'imposta di culto rivela l'appartenenza religiosa, le assenze per malattia e le indennità rivelano dati sulla salute (art. 5 lett. c LPD). Vanno protetti come tali.

Due ruoli diversi

Per i propri clienti, i propri collaboratori e il marketing la fiduciaria decide da sé: è titolare del trattamento, con tutti gli obblighi. Quando elabora i salari o tiene la contabilità secondo le istruzioni del cliente, tratta i dati per conto del cliente: è responsabile del trattamento, e il cliente deve avere un contratto con lei (art. 9 LPD).

Per la consulenza fiscale o la revisione, dove la fiduciaria decide come lavorare, il ruolo può essere quello di titolare autonomo: conviene chiarirlo mandato per mandato.

Che cosa mettere nel contratto con il cliente

  • oggetto e durata del trattamento, categorie di dati e di persone;
  • istruzioni, segreto e misure di sicurezza;
  • l'elenco dei sub-fornitori, come il software di contabilità o dei salari in cloud;
  • l'aiuto nelle richieste delle persone e nelle violazioni;
  • la restituzione o cancellazione dei dati alla fine del mandato, fatti salvi i termini di conservazione.

Segreto professionale

I revisori tenuti al segreto in virtù del Codice delle obbligazioni sono soggetti al segreto professionale (art. 321 CP). Per gli altri mandati il segreto nasce dal contratto: va scritto anche per i collaboratori e per i sub-fornitori.

Domande collegate

Modelli utili

Gli altri settori

Informazioni generali, non una consulenza sul vostro caso: per il vostro caso conta il testo della legge, e per un settore con regole proprie anche quelle.