IFPDT · decisione ·
Pubblicità senza consenso dimostrabile: l'IFPDT ordina di cancellare i dati
A cura di Advisorn · orientamento, non consulenza
In breve
L'IFPDT ha vietato ad Add Conti GmbH di trattare dati personali a scopo pubblicitario senza un consenso valido e le ha ordinato di cancellarli entro 30 giorni dalla decisione definitiva. Chi usa dati per il marketing deve poter dimostrare il consenso (art. 6 e 31 LPD).
Cosa è successo
La società forniva indirizzi agli inserzionisti e diceva che i consensi venivano da concorsi a premi online. Le persone che si erano rivolte all'IFPDT, residenti in Germania, negavano di avervi partecipato.
Per l'IFPDT la versione non era credibile: ai concorsi si arrivava solo digitando l'indirizzo, le pagine erano fatte quasi solo di avvertenze legali e indicavano per mesi gli stessi tre vincitori. La società non ha saputo dimostrare un consenso valido.
Non rispondeva nemmeno alle richieste di accesso, di cancellazione e di opposizione, e averle affidate a fornitori in Germania non la esonerava (art. 25 LPD). La decisione del 26 giugno 2026 è definitiva.
Che cosa significa per una PMI
Tenete traccia di quando e come ogni persona ha dato il consenso. Diffidate di elenchi di indirizzi comprati con un «consenso» che non sapete dimostrare.
Rispondete alle richieste delle persone entro 30 giorni, anche quando le gestisce un fornitore: la responsabilità resta vostra.
Fonte: Comunicato dell'IFPDT del 22.10.2026. Informazioni generali riassunte dalla fonte, non una consulenza sul vostro caso: per il vostro caso conta il testo della decisione o della legge.