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Agenzia di informazioni economiche: i dati sulla solvibilità non servono al marketing

A cura di Advisorn · orientamento, non consulenza

In breve

L'IFPDT ha vietato a un'agenzia di informazioni economiche di usare per il marketing i dati della sua banca dati sulla solvibilità e di usare i dati ottenuti con le richieste di accesso per altro che per rispondere. Deve esaminare ogni richiesta di cancellazione, anche non motivata. La decisione è impugnata.

Cosa è successo

Le agenzie di informazioni economiche raccolgono dati sull'attività economica, sul merito creditizio e sulla solvibilità di aziende e privati. Secondo l'IFPDT, questa agenzia trattava e trasmetteva a scopo di marketing i dati raccolti per le informazioni sulla solvibilità, violando il principio della finalità senza un motivo giustificativo.

L'agenzia usava inoltre i dati delle persone che le chiedevano l'accesso per completare la sua banca dati. L'IFPDT glielo ha vietato e le ha ordinato di cancellare tutti i dati ottenuti così entro sei mesi dalla decisione definitiva.

Deve infine esaminare anche le richieste di cancellazione senza motivazione, accoglierle senza condizioni se non c'è un motivo giustificativo e, se ce n'è uno per conservare i dati, spiegarlo alla persona in modo comprensibile. L'agenzia ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo federale.

Che cosa significa per una PMI

Prima di usare dati per uno scopo nuovo (il marketing, per esempio), chiedetevi se la persona se lo può aspettare dall'informativa e dal momento in cui li avete raccolti; altrimenti serve un motivo giustificativo, di solito il consenso.

Quello che una persona vi comunica per esercitare i suoi diritti serve a rispondere, non ad arricchire i vostri archivi. E non respingete una richiesta di cancellazione solo perché non è motivata.

Fonte: Comunicato dell'IFPDT del 29.10.2026. Informazioni generali riassunte dalla fonte, non una consulenza sul vostro caso: per il vostro caso conta il testo della decisione o della legge.